Ciao lettori... ori... ori... Cos'è quest'eco?






Tema del libro, il campo estivo (invernale, primaverile... insomma il campo fisso). La mia intenzione era quella di creare qualcosa di questo tipo, ispirandomi al celebre illustratore scout Pierre Joubert. Da sempre i suoi disegni mi hanno affascinato, carichi di dinamismo, solennità e delicatezza. Insomma parto con la bozza, mi studio le linee portanti dell'illustrazione e vedo un po' cosa funziona e cosa no. Mi accorgo infatti che il ragazzino che si sporge per prendere il palo in legno, sapeva un po' di Uomo Ragno e diciamo che le gambe di li a poco avrebbero ceduto. Quindi ci ho lavorato su ed è venuto fuori questo...

Ed eccoci qui a resocontare la serata del primo LIVE di RadioPunx (dopo il collaudo con l'interessantissima rassegna Crepes Dessinèes a Cagliari da Michele). Serata organizzata in collaborazione con la frizzante associazione socio culturale KIRRU di Sanluri, tripletta di ragazze attive nell'ambito giovanile, tra arte, musica e quant'altro. La serata si è svolta nel Bollanti Pub di Sanluri e ci ha permesso prima di tutto di presentare al pubblico l'uscita del nostro QUARTO EPISODIO. A proposito, cliccate pure per downloadare il nuovo episodio!

Per farmi perdonare, vista la mia lunga assenza su queste pagine, oggi ho pensato di regalarvi un qualcosa di particolare… Vi mostrerò i vari passaggi della creazione di una tavola di Radio Punx, precisamente della tavola che avete visto (incompleta) qua sotto: tavola 6 dell’episodio 4.
Chiaramente il primo passaggio è la sceneggiatura, ma fortunatamente almeno in questo caso non è compito mio, quindi passiamo direttamente alla fase successiva: LO STORYBOARD.
Fase molto importante nella quale stabilisco a grandi linee come sarà il risultato finale della tavola, prevedo quali spazi mi saranno necessari per i dialoghi, studio linee, equilibri, movimenti di camera ecc.. Dopodichè, una volta mostrato al mio sceneggiatore Andrea, allora posso procedere alla fase successiva: LE MATITE.
In questa fase si lavora decisamente di più: io personalmente non faccio matite troppo definite, ma rimando le ultime correzioni in fase di ricalco pre-inchiostro. Spesso magari mi scrivo qualche appunto che potrà servirmi nella fase successiva, come appunto nell’ultima vignetta di questa tavola. Una volta terminata la matita, allora passo al tavolo luminoso e comincia la fase di ricalco, all’apparenza noiosa e inutile, ma al contrario necessaria per ultimare e definire certe parti del disegno, controllare gli ultimi errori (capovolgendo la tavola) e realizzare infine un clean-up bello pulito per la fase che io preferisco: L'INCHIOSTRAZIONE.
Qui mi diverto! Da quando utilizzo il pennello, l’inchiostrazione è la fase che faccio con più piacere. Mi piace dare i volumi e scattare con il pennello! Magari il risultato non sarà eccelso, ma l’importante è farlo con piacere e, soprattutto, che il risultato sia soddisfacente e funzionale. Ma non finisce qui. In questa tavola ho piazzato ben 3 EFFETTI SPECIALI. Ho pensato di realizzare delle linee cinetiche con il pennello leggermente a secco… ma se le avessi fatte direttamente sulla tavola, il procedimento sarebbe stato complesso e pure rischioso. Ecco quindi che in un altro foglio mi sono lanciato in una raffica di linee cinetiche rapide, come queste.
Ecco, ora siamo nella fase di scansione. Le tavole di Radio Punx misurano 25x35 cm… ergo in uno scanner A4 non ci stanno, perciò mi tocca fare due scansioni e riunirle al pc, facendo attenzione alle proporzioni giuste. Poi scannerizzo le linee cinetiche degli effetti speciali, pulisco il tutto, gioco un po’ con i livelli per ottenere un bel nero pieno e un bel bianco candido ed ecco il RISULTATO!
Ora in vignetta 1 abbiamo una pioggia di linee veloci dietro Reverendo e pure nel suo maglione. E le stesse linee ce le ritroviamo pure dietro il poliziotto in vignetta 2. Certo, avrei potuto ottenere lo stesso identico risultato lavorando direttamente sulla tavola con mascherine coprenti nelle zone in cui non volevo arrivasse il pennello… ma alla fine, diciamocelo chiaramente… la tecnologia ora c’è, quindi non è un male sfruttarla! E infatti è proprio qua che ci ritorna utile: nell’ultima fase, IL LETTERING E IL GRIGIO.
Il grigio mi aiuta a dare profondità alle immagini, oltre al gioco di luci e ombre. C’è da dire che strutturo le tavole in modo che funzionino anche senza grigio… ma è chiaro che CON il grigio, la tavola stessa viene valorizzata. In verità, la fase che viene subito prima del grigio è quella del lettering. Ho un file con qualche balloon disegnato qua e la: in base alla vignetta, in base a chi parla e come parla, scelgo la forma adatta, copio e incollo, deformo e ci piazzo dentro il testo. E voilà, la tavola è completa, pronta per la stampa.
Fine tutorial. A presto!
L’inchiostrato Bremmi.
L'inchiostrato Bremmi.