Grazie ai musicanti Pau e Boldrini, al cantante e sceneggiatore Pau, all'associazione Kirru e a tutto il pubblico!

L'inchiostrato Bremmi.

Per farmi perdonare, vista la mia lunga assenza su queste pagine, oggi ho pensato di regalarvi un qualcosa di particolare… Vi mostrerò i vari passaggi della creazione di una tavola di Radio Punx, precisamente della tavola che avete visto (incompleta) qua sotto: tavola 6 dell’episodio 4.
Chiaramente il primo passaggio è la sceneggiatura, ma fortunatamente almeno in questo caso non è compito mio, quindi passiamo direttamente alla fase successiva: LO STORYBOARD.
Fase molto importante nella quale stabilisco a grandi linee come sarà il risultato finale della tavola, prevedo quali spazi mi saranno necessari per i dialoghi, studio linee, equilibri, movimenti di camera ecc.. Dopodichè, una volta mostrato al mio sceneggiatore Andrea, allora posso procedere alla fase successiva: LE MATITE.
In questa fase si lavora decisamente di più: io personalmente non faccio matite troppo definite, ma rimando le ultime correzioni in fase di ricalco pre-inchiostro. Spesso magari mi scrivo qualche appunto che potrà servirmi nella fase successiva, come appunto nell’ultima vignetta di questa tavola. Una volta terminata la matita, allora passo al tavolo luminoso e comincia la fase di ricalco, all’apparenza noiosa e inutile, ma al contrario necessaria per ultimare e definire certe parti del disegno, controllare gli ultimi errori (capovolgendo la tavola) e realizzare infine un clean-up bello pulito per la fase che io preferisco: L'INCHIOSTRAZIONE.
Qui mi diverto! Da quando utilizzo il pennello, l’inchiostrazione è la fase che faccio con più piacere. Mi piace dare i volumi e scattare con il pennello! Magari il risultato non sarà eccelso, ma l’importante è farlo con piacere e, soprattutto, che il risultato sia soddisfacente e funzionale. Ma non finisce qui. In questa tavola ho piazzato ben 3 EFFETTI SPECIALI. Ho pensato di realizzare delle linee cinetiche con il pennello leggermente a secco… ma se le avessi fatte direttamente sulla tavola, il procedimento sarebbe stato complesso e pure rischioso. Ecco quindi che in un altro foglio mi sono lanciato in una raffica di linee cinetiche rapide, come queste.
Ecco, ora siamo nella fase di scansione. Le tavole di Radio Punx misurano 25x35 cm… ergo in uno scanner A4 non ci stanno, perciò mi tocca fare due scansioni e riunirle al pc, facendo attenzione alle proporzioni giuste. Poi scannerizzo le linee cinetiche degli effetti speciali, pulisco il tutto, gioco un po’ con i livelli per ottenere un bel nero pieno e un bel bianco candido ed ecco il RISULTATO!
Ora in vignetta 1 abbiamo una pioggia di linee veloci dietro Reverendo e pure nel suo maglione. E le stesse linee ce le ritroviamo pure dietro il poliziotto in vignetta 2. Certo, avrei potuto ottenere lo stesso identico risultato lavorando direttamente sulla tavola con mascherine coprenti nelle zone in cui non volevo arrivasse il pennello… ma alla fine, diciamocelo chiaramente… la tecnologia ora c’è, quindi non è un male sfruttarla! E infatti è proprio qua che ci ritorna utile: nell’ultima fase, IL LETTERING E IL GRIGIO.
Il grigio mi aiuta a dare profondità alle immagini, oltre al gioco di luci e ombre. C’è da dire che strutturo le tavole in modo che funzionino anche senza grigio… ma è chiaro che CON il grigio, la tavola stessa viene valorizzata. In verità, la fase che viene subito prima del grigio è quella del lettering. Ho un file con qualche balloon disegnato qua e la: in base alla vignetta, in base a chi parla e come parla, scelgo la forma adatta, copio e incollo, deformo e ci piazzo dentro il testo. E voilà, la tavola è completa, pronta per la stampa.
Fine tutorial. A presto!
L’inchiostrato Bremmi.
L'inchiostrato Bremmi.





Si, il Workshow di Lucca Comics and GAMES (specifichiamo GAMES) 2009-quasi2010 mi ha trattenuto in Toscana più del previsto. Nei giorni dall’8 al 13 febbraio partiva la settimana degli scrittori, settimana che appunto non avrebbe dovuto coinvolgermi. Ma secondo voi io mi lascio sfuggire un’occasione così? Passare 6 giorni con autori e editori della letteratura per ragazzi, 6 giorni dietro le quinte dell’editoria, con autori e creativi di tutta Italia? No, infatti no, mi sono aggregato alla grande. Anzi, mercoledì sarei dovuto ripartire a casa… e invece mi son lasciato convincere dai miei compagni Tessitori di Sogni e son rimasto sino a sabato.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo com’è andata…
Io e Andrea siamo arrivati in Toscana domenica 7, giorno della sfilata di Carnevale di Viareggio. Perciò abbiam dirottato il nostro volo proprio nella ridente cittadina toscana scoprendo che a Viareggio, alle 20 ci sono già gli spazzini che puliscono le strade dai coriandoli della sfilata terminata neanche 2 ore prima. Onore a loro. Compiacendomi del fatto che il signore della reception dell’albergo era sardo originario di Samassi, siamo andati nel rione Marco Polo e abbiam mangiato bevuto e ballato alla festa rionale tipica di quei giorni. La sangria era buona e le canzoni di carnevale toscane pure (bella fia!).
Ma direi di accelerare. Insomma… eccoci a Lucca, rincontriamo i vecchi compagni borsisti di novembre e dopopranzo si comincia con le lezioni. Lo staff di Atlantyca, con Pierdomenico Baccalario, Sarah e Alessandra, Patrizia, Carmen, Alessandro Gatti, Francesco Gungui della Mondadori… un grazie a tutti loro della bella esperienza e delle dritte, ispirazioni e dosi di entusiasmo che ci hanno donato in questa splendida settimana. Scoprire come nasce una serie di romanzi per ragazzi dalla bocca di chi la crea, non è roba di tutti in giorni. Come non è roba di tutti i giorni mangiarsi una tagliata di manzo offerta dall’organizzazione del Lucca Games, ahahah! Grandissimi Emanuele, Luca e Antonio che sono stati le nostre Miss Doubtfire/Mary Poppins/Francesca Cacace per tutta la settimana! Grandiosi, evviva la gente toscana!
Acceleriamo ancora un po’, vediamo… Durante gli esercizi di scrittura, con mio grande piacere, mi son divertito a “topizzare” i miei compagni di classe (e pure i maestri). L’esperimento è andato bene, sembrerebbe… Presto vedrete qualcuna delle mie “opere” topesche su queste pagine web. Altro punto da sottolineare è il sempre più frequentato “Grifondoro”, sala comune dell’ostello che riunisce i più nottambuli tessitori di sogni: Toppo Leo, Andrea (non ha ancora un nome topesco), Topilla Rattini, Helen Topiani, Antonio Top’mel, Lucia, Carolina, Pia, Eleonora…
AH beh, giustamente io che vivo in Sardegna, faccio il giro largo per tornare in patria… passando per Bergamo! Si, voi Sanluresi avete visto la neve durante la settimana… io invece me la sono vista sugli Appennini mentre la macchina di Elena sfrecciava in direzione Milano. Polenta taragna, stinco di dinosauro, una notte sul divano di Elena, il casco di Leonida e la spada laser di Darth Vader (con lui e suoniii, quella figa da 100 euro, mica roba di plastichina!), sveglia alle 6 del mattino con un numero di Geronimo Stilton di fianco a me… cosa potevo chiedere di più per terminare questa mia settimana? Grazie a Elena e Marco e a Stella ,la barista!
In definitiva, un’esperienza che mi ha arricchito e che mi ha fatto conoscere realtà nuove e persone nuove. Tessitori di Sogni, il nome di questa iniziativa… non c’è nome più azzeccato… noi eravamo i fili, qualcun’altro era l’ago… o forse siamo noi l’ago e i fili ce li abbiamo già in mano e dobbiamo solo imparare a cucire? O forse quello che ci vuole è qualcuno che ci compri il maglione? Ecco, mi son punto… Mettiamo un cerotto e aspettiamo a maggio: dal 3 all’8 tocca a noi disegnatori! E si torna a Lucca.
Terminiamo con un video con l’intervista a Toppo Leo e al nostro maestro. Per foto e altro, cliccate su "le Scartoffie". AH, un grazie speciale a quello strumento di morte dolciastro chiamato Black Devil alla vaniglia.
Tessitori di sogni, il workshow sul mondo fantasy from Dì Lucca on Vimeo.
Infine una dedica ai miei compagni di Grifondoro.
"Welcome to this crazy Time
Kono ikareta jidai e yôkoso
Kimi wa tough boy
Matomo na yatsu hodo feel so bad
Shôki de irareru nante un ga ii ze
You, tough boy"
L'inchiostrato Bremmi.